Lo Sport nell’Arte Contemporanea

Un dialogo sospeso tra lo slancio vitale e l’immortalità, dove arte e sport intrecciano destini. Il corpo si muove, l’anima crea, e nell’incanto del limite umano si cela l’eco di un’eternità fragile e divina. 
Tempo di lettura stimato: 2 minuti
fair play loreto ondina ester crocetta
Materiale: Resina Acrilica. Dimensioni: 27x12 x27h. Colore: bianco. Titolo: Ondina25

Lo slancio alla vita e l’immobilità degli dei

Ogni essere vivente ha un determinato tempo invalicabile, uno slancio verso la vita che inizia dalla nascita ed inesorabilmente si esaurisce. Accettato questo postulato, il corpo, come pure la mente, artefici insieme di un percorso individuale, devono ad un certo punto abbandonare “l’idea di immortalità”. La mente è soggetta al declino celebrale, che compromette progressivamente la capacità di scambio, integrazione e difesa, e il corpo è consegnato al logoramento dei sistemi di supporto connettivi, cellulari e vascolari. Gli esseri umani, caldi e in movimento, sono esempi viventi di organizzazione cellulare e abilità nelle azioni, ma soffrono nel vivere la loro inevitabile decadenza, che arriva infine all’immobilità. Insomma, una sintesi di perfezione che torna al caos.
Gli artisti odierni e gli atleti, attraverso le loro capacità, l’uno per l’arte contemporanea, l’altro per lo sport, esplorano entrambi i limiti dell’essere umano.

Le Ossessioni Divine e lo Sport

Ricordo l’emozione prima di entrare nella sala espositiva dei Bronzi di Riace; ero affascinata dall’idea del tempo impresso e dalla magia che avrei trovato in quella stanza. Qui, la perfezione non era tornata al caos.
Queste figure divine impresse nel bronzo più freddo, e riemerse dagli abissi come degli dei tornati sulla terra, sono l’immortale simbolo del sottile equilibrio tra mente e corpo; una connessione indispensabile sia per l’arte che per lo sport.

Le Performance nell’Arte Contemporanea

Un grande tormento dell’arte contemporanea risiede nella voglia di fondere, descrivere e valorizzare tutte le azioni umane che generano emozioni. Negli anni ‘60 nasce la Performance, un linguaggio artistico che mette in scena le “azioni”, rendendo il corpo un veicolo per le emozioni della mente.
Ogni gesto immersivo invita lo spettatore a sentirsi coinvolto. Anche la Body Art, figlia della Performance, si concentra sul corpo come linguaggio che esplora i limiti umani e le capacità fisiche, proprio come nello sport. In entrambi i campi, le sfumature dell’impegno fisico e dell’espressione emotiva fanno la differenza.

Gli Atleti come Dei

Riflettendo sull’identità atletica e il suo collegamento con il pubblico, gli atleti diventano “tecnica in movimento”, esempi di vigore e concentrazione. Non dovrebbero essere soggetti a pregiudizi politici, religiosi o economici, ma essere visti come simboli universali.
Un esempio emblematico è quello di Ondina Valla, la prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro nel 1936, alle Olimpiadi di Berlino. La sua vittoria è stata più di una conquista sportiva: è stata una conquista sociale e culturale, simile per importanza al diritto di voto per le donne, ottenuto dieci anni dopo.
Nel centro storico di Loreto Aprutino, l’8 marzo scorso, è stata dedicata a Ondina una piazzetta in occasione del Congresso Nazionale CNI FAYR PLAY e della Festa delle Donne. La scultura “Ondina 25” celebra non solo la sua carriera sportiva, ma anche il suo impatto sociale.

Fair play Loreto Aprutino

Con Philippe Housiaux - Foto di Francesco Marini
Ultimi articoli