LUE: Urban Stitch ed entroterra abruzzese
Il progetto LUE – Loreto Urban Elements nasce nelle colline dell’entroterra abruzzese, a Loreto Aprutino, con l’obiettivo di valorizzare la comunità locale attraverso l’arte contemporanea, il teatro popolare e l’artigianato urbano. Anche se ora in controtendenza, il territorio in passato è stato segnato dallo spopolamento. LUE diventa espressione della restanza e appartenenza: il desiderio di restare, ricostruire e rigenerare i luoghi attraverso la creatività condivisa.
L’identità collettiva
Loreto Aprutino, uno dei borghi dell’entroterra Vestino, ha vissuto negli anni del dopoguerra l’abbandono verso le città. Proprio qui si afferma la restanza come atto politico e creativo: una forza invisibile che unisce le persone, genera bellezza nel contatto umano e diventa il filo conduttore di un progetto di identità collettiva. LUE esprime l’energia di questa visione, credendo che qualsiasi proposta creativa, democratica e pulita, ispiri all’azione un individuo della comunità nel rendere quel luogo valorizzato, possa assumere un potere prezioso e profondo nell’accrescere e motivare l’arte in tutte le sue forme.
Urban Stitch: il murale e le donne
Il primo intervento artistico di LUE è un murale che sarà realizzato con la tecnica dell’Urban Stitch, una forma di street art che porta il punto croce fuori dalle mura domestiche. La superficie traforata, simile a una griglia, accoglierà fili di macramè colorati intrecciati e rinforzati con resina trasparente. Il risultato è un’immagine fatta di “X” giganti, dove ogni incrocio di filo diventa un punto del disegno. Non si tratta di un semplice riadattamento di quell’arte che rappresenta in toto il mondo del femminile ma piuttosto di una vera e propria rivoluzione del concetto stesso di ricamo, con tematiche artistiche universali che si proiettano verso la contemporaneità. L’opera, installata nei pressi del vecchio ponte dismesso della storica Ferrovia Penne–Pescara, sarà di circa 4×4 metri, e nascerà dalle mani del gruppo Artemisia, guidato dall’artista Roberto Zuccaro. Sarà una visione moderna della tradizione religiosa e artistica Loretese, nello specifico con la tematica riguardante il Bue di San Zopito, elemento molto sentito dalla comunità, di sicuro impatto emotivo, capace di dialogare con il contesto urbano.
il Gruppo ARTEMISIA con il designer Roberto Zuccaro
L’Assessore Geraldine Ferri con il gruppo SPAZIO DONNA
Il teatro popolare torna in strada
Il giardino esterno della Sala Polivalente di Loreto Aprutino, ospiterà uno spettacolo che vuole essere uno sguardo sul mondo attuale attraverso le diverse e paradossalmente identiche contraddizioni del mondo antico. Con il gruppo teatrale Kamikazze, diretto da Antonio Crocetta, la strada torna a essere palcoscenico selvaggio e volutamente cruento, nella visione autentica del testo. La commedia Femmine a parlamento, ispirata ad Aristofane, vede donne contro uomini. Le donne prendono il potere per attuare politiche comunitarie eque e giuste, secondo pensieri diversi. I due generi si scontrano e qualcosa ritorna a confondere.
Energia Bianca: il backstage dell’artista
Durante l’evento, curato da Debora De Flaviis, sarà presentato il libro Energia Bianca – Backstage d’artista, con la voce di Ester Crocetta e del giornalista Giuseppe Rendine. In parallelo verrà proiettato il video Chicchiria – Poultry, girato nella zona e selezionato in un programma internazionale di cortometraggi artistici. Il video apre una riflessione sull’ambiente e sull’alimentazione, in particolare sul consumo di carne animale.
presentazione del libro “ENERGIA BIANCA, Backstage d’artista” di Ester Crocetta e Giuseppe Rendine
Verticalità e arte: la sfida
Grazie alla collaborazione con il CAI di Loreto Aprutino, dal quale, non a caso, nasce l’idea del Murale, il progetto riflette sul concetto di verticalità. La percezione del mondo è profondamente soggettiva per ogni individuo. Se è vero che lo sguardo dell’orizzonte si apre alla libertà del vasto panorama, un muro o una montagna danno una sensazione di limite. Ma non è una regola per tutti. Per un alpinista, la verticalità di una parete rocciosa non è un ostacolo, ma una sfida da percorrere. La ricompensa sarà in vetta, regalando la bellezza di un panorama libero e orizzontale, estremamente vasto. Allo stesso modo, l’artista affronta il muro come uno spazio creativo da immaginare. Il muro è semplicemente un supporto verticale che stimola la creatività. Il muro può aiutare l’artista a esprimersi e a riflettere, utilizzando forme, colori, messaggi, immagini. Sono osservazioni importanti per chi, per professione o passione, affronta le sfide in modo diretto e ascendente, come gli alpinisti e gli artisti. La verticalità diventa un concetto ancora più profondo: non si limita alla dimensione fisica, ma si estende alla psicologia della percezione e alla ricerca della bellezza, trasformando l’ostacolo in opportunità. La verticalità dell’arte diventa una potente metafora di crescita, bellezza e superamento dei limiti.
Inoltre il CAI ABRUZZO per la donna organizza ogni anno “LA MONTAGNA SI TINGE DI ROSA”, evento proposto dal gruppo e di notevole interesse per la scoperta del rapporto storico Donna-montagna abruzzese.
Intervento di Daniela Candeloro, Presidente del CAI, sezione di Loreto Aprutino
la proiezione del video sul muro
la proiezione in loco del video rappresentativo
il sindaco Renato Mariotti e il pubblico
Il luogo del futuro Murale pronto per dicembre 2025
Ieri e oggi in confronto, il luogo del nuovo murale, nei pressi del ponte della Ex Ferrovia /Penne – Pescara
il video che anticipa il murale
LUE, attraverso il senso di appartenenza e di rivalutazione urbana, intreccia identità e visioni di arte contemporanea, dall’ Urban Stitch al teatro, dando voce e motivazioni a uno splendido entroterra abruzzese.























































