MAUA ad Aielli: il museo urbano tra street art e realtà aumentata

MAUA trasforma lo spazio urbano in un archivio vivo di immaginazione pubblica. Con Aielli costruiamo una nuova soglia tra terra e cielo, tra radici e visioni digitali, portando avanti l’idea di un museo senza mura, accessibile e relazionale. — Joris Jaccarino, curatore e direttore artistico del MAUA

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Ester Crocetta davanti al murales MAUA su migranti e animale-lupo ad Aielli
Ester Crocetta davanti all’opera “Luci dall’Abisso” ad Aielli - MAUA

Cos'è il progetto MAUA

Il borgo di Aielli, in provincia dell’Aquila, partecipa alla MAUA Special Edition, un progetto artistico e tecnologico che coinvolge anche Cosenza, Diamante, Favara, Firenze e Santa Croce di Magliano. Sostenuto dal Fondo Next Generation EU e dal Ministero della Cultura, MAUA unisce street art e realtà aumentata per creare un museo urbano diffuso, accessibile a tutti.

Realtà aumentata e murales

La realtà aumentata (AR) è una tecnologia che sovrappone elementi digitali — come immagini, suoni o testi — al mondo reale, visibili tramite smartphone, tablet o occhiali speciali. Nel progetto MAUA, i murales diventano portali tridimensionali: l’opera fisica si espande grazie ad animazioni e suoni creati da artisti digitali, offrendo nuove interpretazioni visive e coinvolgenti.

Perché Aielli?

Aielli è conosciuto come il borgo dei murales in Abruzzo. Dopo il terremoto, ha investito nella street art per riqualificare il territorio, trasformando le sue strade in un museo a cielo aperto. Questo impegno ha dato vita al festival Borgo Universo, oggi di rilevanza internazionale, che celebra arte, scienza e comunità.

Il workshop e gli artisti AR

Nel mese di giugno, Aielli ha ospitato un laboratorio intensivo con 31 creativi provenienti da tutta Italia. Gli artisti si sono confrontati con tecniche di animazione 2D/3D, sound design, realtà aumentata e narrazione visiva, producendo contenuti digitali originali per i murales già presenti nel borgo. L’ambiente collaborativo e il supporto organizzativo hanno reso l’esperienza produttiva e stimolante.

Esperienza personale: “Luci dall’Abisso”

Come artista AR, ho scelto di lavorare sull’opera “Luci dall’Abisso” di Bastardilla. Il murales, dominato dalla figura di un lupo, affronta il tema dei migranti e del viaggio in mare. L’animale, atipico in quel contesto, crea una tensione narrativa sorprendente. Il titolo evoca speranza e pericolo, mentre l’opera invita a una riflessione profonda sul dramma umano, pur senza rappresentare direttamente il mare. Scopri l’opera su MAUA Museum.

Come visitare il museo aumentato

Per vivere l’esperienza del museo urbano aumentato, basta scaricare l’app gratuita Bepart, disponibile su Apple Store e Google Play. Inquadrando i murales con il proprio smartphone, si attivano animazioni, video, suoni e contenuti digitali che arricchiscono l’opera fisica. Visita il sito ufficiale: mauamuseum.com

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